Parentesi Aperte

Parentesi Aperte. Cinque personali espressioni contemporanee

a cura di Alessandra Ioalé

Oggi l’artista ha .. di fronte a sé una condizione di libertà sconcertante. […]. Chi può ormai decidere per tutti che cosa, nel nostro universo poliestetico, è mai arte? C’è solo una grande, smisurata energia diffusa. Il problema è quello di captarla.” [Francesca Alinovi]

Se negli anni ‘80 gli artisti raggiunsero piena libertà nell’uso di qualsiasi mezzo espressivo, tecnologico e non, convenzionale o meno, per dar forma alla propria poetica, oggi questa libertà è portata ad estremi livelli dai così detti urban artist, che dilatano oltre ogni limite la dimensione dei supporti espressivi su cui operare e riversare la propria arte sfociando nella dimensione urbana dello spazio. Un processo di dilatazione che ha radici molto lontane e si concretizza nella New York degli anni ‘70, sulle superfici della metropolitana e sui muri della città, e trova negli anni ’80 ulteriore sviluppo in Europa e in tutto il resto del mondo, per poi confluire in ciò che oggi è stata definita Urban Art. Un’arte incontenibile, che va oltre ogni confine geo-politico possibile; un’arte contemporanea che lo è sempre stata, fuori dai circuiti istituzionali, come anche gli artisti che ne fomentano l’esistenza continua, perché motivata soltanto dal desiderio di “conquista”, di “demarcazione”, di lasciare una traccia riconoscibile del proprio passaggio o dello stare all’interno di un determinato territorio, trasmettendo un messaggio da condividere con il resto della comunità urbana. Un’arte che diviene terreno neutrale per qualsiasi espressione; luogo immenso d’incontro e confronto senza limiti e regole per gli artisti provenienti da diverse discipline. Un movimento, un’attitudine che dilaga sui muri e su qualsiasi altra superficie esterna, diventando le nuove tele di una nuova generazione di artisti liberi di agire fuori dai circuiti ufficiali dell’arte.

Parentesi Aperte” è il ciclo di cinque mostre personali, che ha lo scopo di presentare al pubblico cinque di queste personalità artistiche, operanti prevalentemente sul territorio italiano ed europeo, all’interno di Studio D’Ars di Milano, per la stagione 2014/2015, uno spazio nel cuore della metropoli che si propone di essere e che sta diventando punto di riferimento per la conoscenza e divulgazione delle tendenze che oggi caratterizzano l’arte contemporanea. Cinque personali espressioni molto differenti tra loro, sia per formazione che per soluzioni estetico-formali, ma con il comun denominatore nella cultura underground degli anni ‘90 e nella capacità di captare, di sentire e rispondere “insieme” alle stesse esigenze espressive e comunicative in assoluta sintonia con il resto d’Europa e del mondo, superando i confini naturali delle proprie discipline di riferimento, e per alcune anche quelli geografici. Artisti che partendo dai muri hanno la capacità di spandere la propria arte in oggetti, installazioni, tele e quant’altro, come particelle di loro stessi articolate in un più ampio discorso parallelo, o viceversa artisti che vogliono andare oltre il foglio di carta, oltre la tela, per raggiungere le grandi superfici murali, tutto per giungere al cuore di un pubblico sempre meno elitario. Un’energia creativa italiana inconfondibile e originale che ha scelto comunque di esplorare e sviluppare la propria ricerca in ciò che oggi è definita Arte Urbana, riuscendo a potenziarsi in reciproco scambio con le forze creative degli altri paesi.

La scelta dei cinque artisti nasce per empatia con la loro opera e per l’intesa che si è creata tra me, come storica dell’arte e come persona, e loro come persone portatrici di grande sensibilità estetica attraverso la quale plasmano il messaggio da trasmettere. Per ognuno compiremo un approfondimento critico sulla ricerca attuale dell’artista, aprendo cinque parentesi sul loro operato che ne metta in evidenza le peculiarità e le capacità di sviluppo oltre la propria disciplina di riferimento, in stretto rapporto con la propria esperienza di vita, sia professionale che quotidiana, al di fuori dei circuiti culturali istituzionali. Pur partendo dalla rielaborazione di tematiche diverse ed opposte vedremo una netta relazione tra il vissuto e il dipinto, tra il reale e il riprodotto. Cinque “parentesi aperte” che possano lasciare intuire ciò che può divenire in futuro, grazie all’analisi dello stile e della poetica che nel tempo sono diventati riconoscibili e caratteristici. Cinque “parentesi aperte” sulle personalità di CT, 108, Aris, Giulio Vesprini, Gio Pistone.

18 Novembre – 9 Dicembre 2014 | Parentesi Aperte: CT Grand Tour 

CT_Grand Tour_Invito

12 Dicembre 2014 – 13 Gennaio 2015 | Parentesi Aperte: 108 Passaggi concreti

Invito 108

20 Gennaio – 20 Febbraio 2015 | Parentesi Aperte: ArisLa macchia umana

Invito_Aris

3 – 24 Marzo 2015 | Parentesi Aperte: Giulio Vesprini | Cosmometrie

Invito Giulio Vesprini_Cosmometrie

1 – 28 Aprile 2015 | Parentesi Aperte: Gio Pistone 

Invito Gio Pistone

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Un pensiero su “Parentesi Aperte

  1. Pingback: Parentesi Aperte: 108 “Passaggi Concreti” @ Studio D’Ars Milano | RDV | Alessandra Ioalé

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