Archivi categoria: Fumetti&Illustrazioni

“Misdirection” di Lucia Biagi | Recap della presentazione del libro al Lanteri

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Giovedì 30 marzoLucia Biagi è stata ospite del dodicesimo appuntamento della rassegna Fumetti&Popcorn al Cinema Caffè Lanteri. In dialogo con Virginia Tonfoni (Alias, Il Manifesto), l’autrice nostrana è tornata a Pisa per presentare il suo ultimo fumetto “Misdirection”, di fresca pubblicazione per la casa editrice Eris edizioni.

Misdirection, terza opera dell’autrice, conferma le doti narrative e introspettive per cui si era già fatta notare e amare nei suoi precedenti lavori, pensiamo a Punto di fuga (Diabolo edizioni, 2014), ospite della rassegna nel 2015, che ha posto in risalto la sua peculiare delicatezza e coraggio con cui riesce a esplorare temi complicati come la questione dell’aborto.

In Misdirection Lucia Biagi cala il lettore nella mente di una ragazzina di 13 anni, decidendo però di abbandonare la narrazione da “romanzo di formazione” per abbracciare gli escamotage offerti dal genere: la suspance e le regole di un piccolo giallo che inizia e finisce nell’arco di una giornata. Il titolo, ispirato ai trucchi di magia e alla capacità degli illusionisti di distogliere l’attenzione dei propri spettatori, si focalizza sulla mancanza di lucidità che si può avere a quell’età.

Tra flash back e indizi, è il bisogno di scoprire e comprendere cosa è successo, che muove Federica, in vacanza come ogni anno con i nonni, in un residence che ha vissuto anni migliori in cui il paese scoppiava di turisti. Federica cerca di mettere insieme il puzzle che ha davanti e che le fa paura: Noemi, l’amica più grande che la fa sentire speciale quando le confida i suoi segreti, non si presenta a un appuntamento e quando Federica la cerca sembra essere sparita nel nulla. La ragazzina sente crescere il panico, tanto quanto sente crescere la confusione davanti a temi da “adulti” a cui non è preparata, come la sessualità, con cui si scontra tramite la vita dell’amica. Ma soprattutto si scontra con l’amara verità che capisce istintivamente, ben prima di poter crescere e formarsi una consapevolezza di genere: sono sempre le donne e le ragazze a sbagliare in questa società, la colpa viene data a loro ed è di loro che si spettegola in un piccolo paesino come quello, non degli uomini.

In anni in cui si dibatte molto sul ruolo dei social e della rete nella preadolescenza e nell’adolescenza, Lucia Biagi crea un mondo vero, lontano dagli stereotipi e dagli allarmismi con cui si parla di cyberbullismo e anonimato in rete, dando corpo a un personaggio complesso e contraddittorio, che con coraggio e ostinazione mette in discussione se stessa e il suo rapporto simbiotico con il suo smartphone su cui c’è tutta se stessa: il suo diario vocale, i suoi pensieri, le sue aspirazioni, tutta la sua intimità. Per scoprire alla fine che è la società reale quella che fa male e che giudica, e le nuove tecnologie sono solo strumenti che amplificano le storture della realtà.

Anteprima del libro: https://issuu.com/erisedizioni/docs/misdirection_anteprima_ c13d684a59a433

Lucia Biagi sito web: http://www.whenaworld.com

 

Cinema Caffè Lanteri

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“L’ultimo paese” di Federico Manzone | Recap della presentazione del libro e mostra al Lanteri

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Giovedì 9 marzo, il Cinema Caffè Lanteri per l’undicesimo appuntamento della rassegna Fumetti&Popcorn ha avuto il piacere di ospitare la presentazione del libro a fumetti “L’ultimo paese” di Federico Manzone edito da Canicola edizioni. Alle ore 20 in Sala cinema l’autore, in dialogo con Valerio Stivè (Fumettologica), ha parlato del suo grafich novel d’esordio, definito “romanzo-reportage”, in cui riesce a fondere esperienza vissuta e una documentazione attenta a squarci di finzione lirica. Collaboratore di “Internazionale” e una delle penne di spicco del graphic-news.com, Manzone esplora gli scenari di un’Italia meridionale immaginifica e arcaica, ripercorrendo i sentieri tracciati da Vittorio de Seta nei documentari sulla Calabria del secondo dopoguerra. L’incontro si è arricchito della proiezione (ad ingresso gratuito) di uno dei documentari di De Seta, “I dimenticati”, grazie alla collaborazione della Cineteca di Bologna, e come di consueto, è accompagnato dalla mostra di alcune tavole originali tratte dal libro, visibili fino al 19 marzo.

L’ultimo paese parla di isolamento dalla modernità incombente, dove la natura severa e i visi consumati sono i veri protagonisti, la cui esistenza si snoda attorno al rituale della festa dell’abete per salutare il passaggio della primavera, i miracoli celebrati e quelli mancati. Nella cornice della soleggiata campagna meridionale, dove il sacro interrompe il tempo dell’utile, si innesta la vicenda di Vittorio, un pittore che realizza ex voto, un emarginato dalla vita di una comunità da cui desidera fuggire. Sarà l’incontro con Mimino, un bambino dalla curiosità disarmante, a cambiarlo definitivamente. L’ultimo paese è un romanzo filmico che scava nella polvere della Storia, tra archetipi e illusioni, memorie e racconti orali e rimanda alla poesia documentaria di Vittorio De Seta e alle migliori atmosfere di Casa d’altri di Silvio D’Arzo.

Il disegno a grafite di Manzone, che procede tra descrizione ed evocazione, restituisce un’atmosfera narrativa dove il vivere quotidiano e le variazioni emotive emergono con un lirismo secco e avvolgente al tempo stesso. Sulle orme segniche di certi Cyril Pedrosa, Manuele Fior, Lorenzo Mattotti, l’autore filtra i toni esistenziali di una comunità rurale irradiata dall’incanto dei propri antichi rituali.

L’ultimo paese è stato realizzato con il contributo dell’Accademia di Belle Arti di Bologna e della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.

Federico Manzone (Cuneo, 1988) è tra i più significativi talenti della giovane editoria e una delle firme più interessanti di graphic-news.com, il portale italiano di graphic journalism. Dopo la copertina della raccolta poetica di Guido Catalano “Ti amo ma posso spiegarti” ha iniziato una collaborazione per “Internazionale” e con diverse case editrici come illustratore. L’ultimo paese, eccellente lavoro di fine studi, è il suo graphic novel di esordio.

Canicola associazione culturale è nata a Bologna nel 2004. Attraverso un progetto editoriale di ricerca in ambito grafico e narrativo, promozione di giovani autori, esposizioni, workshop, laboratori per bambini si occupa di fumetto contemporaneo e disegno. Canicola fa rete culturale con altre realtà estere affini, festival, gallerie d’arte, musei, istituzioni culturali e ha ricevuto per la sua attività diversi premi e riconoscimenti nazionali e internazionali.

http://cargocollective.com/federicomanzone

www.canicola.net | facebook.com/canicolaedizioni | canicolaedizioni.tumblr.com

 

Mostra di tavole dal 9 al 19 marzo 2017

Cinema Caffè Lanteri

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Sciame e Armata spaghetto | Recap della presentazione del collettivo di autorpoduzione al Lanteri

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Domenica 26 febbraio, in occasione della chiusura della mostra de Gli Scarabocchi di Maicol&Mirco, il Cinema Caffè Lanteri ha accolto il collettivo e self-publisher bolognese di fumetto Sciame, composto da Maurizio Lacavalla, Kevin Scauri, Simone Pace, Raffaele Sorrentino. Per il decimo appuntamento della rassegna Fumetti&Popcorn, si dà spazio ancora una volta all’autoproduzione e al fumetto underground con due dei giovani autori di Sciame, Simone Pace e Maurizio Lacavalla, autore delle illustrazioni del pregevolissimo libro “Hotel Massilia” realizzato con il poeta, scrittore e musicista Emidio Clementi, che in dialogo col mitico Paolo Pollo Cioni ha parlato del collettivo, nato in seno all’Accademia di Belle Arti di Bologna nel gennaio 2016, e le sue ultime autoproduzioni, come la ormai famigerata fanzine, “Armata spaghetto”, il cui nome è davvero tutto un programma fino a stuzzicare la curiosità della rivista Rolling Stone Italia.

Hotel Massilia è la prima pubblicazione di Sciame. Il racconto, autobiografico, è incentrato sulla realizzazione di un album registrato interamente in una stanza d’albergo a Tangeri, in Marocco, per un progetto musicale alternativo ai Massimo volume, band della quale Clementi è frontman. Il progetto in questione è El Muniria e l’album è “Stanza 218”, quella utilizzata come studio di registrazione. Dubbi, insicurezze e inquietudini faranno da padroni alla storia arricchita dalle immagini di Maurizio Lacavalla, formatosi all’Accademia di Belle Arti di Bologna, membro fondatore di Sciame e autore con all’attivo diverse collaborazioni tra festival e autoproduzioni.

Armata Spaghetto è una rivista edita da Sciame Press. Lo scopo è indagare il territorio italiano attraverso storie a fumetti di genere, una sintesi tra le visioni pop e quelle più autoriali, sondando le strade, le provincie e le caratteristiche nostrane tramite il linguaggio della nona arte. Tutti i racconti hanno in comune un forte imprinting territoriale, una narrazione dell’Italia in chiave fantastica, fantascientifica, post-apocalittica, horror, crime (ecc..). Ogni genere è trattato secondo le sensibilità dei fumettisti coinvolti. La rivista presenta inoltre articoli, interviste fittizie e altri contenuti con cui gli autori esplorano e allargano i margini dei loro universi narrativi.

Web http://sciamepress.tumblr.com | Shop online http://sciamepress.bigcartel.com | FB http://facebook.com/sciamepress

Di seguito è possibile ascoltare il podcast della serata di presentazione:

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“Il papà di Dio” di Maicol&Mirco | Recap della presentazione del libro e mostra de Gli Scarabocchi al Lanteri

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Visto il successo riscosso durante e dopo l’inaugurazione della mostra delle tavole originali de “Gli Scarabocchi di Maicol&Mirco”, in occasione della presentazione del libro Il Papà di Dio di Maicol&Mirco avvenuta il 9 febbraio scorso, il Cinema Caffè Lanteri ha deciso di prorogare l’esposizione fino a domenica 26 febbraio. Esposti per la prima volta a Pisa nelle sale del Lanteri, Gli Scarabocchi sono un progetto bellissimo di Maicol&Mirco, altro importante membro insieme a Tuono Pettinato dei Fratelli del Cielo (e un ex Super Amici), conosciuto ormai per questi suoi piccoli sketch sarcastici a fumetti neri su carta rossa, che dal 2012 ha racchiuso in quattro libri autoprodotti, alcuni introvabili oggi.

Maicol & Mirco, pseudonimo dietro al quale si nasconde ironicamente quando uno e quando due autori, a seconda della personalità che prevale, è stato definito “uno dei principali alfieri del fumetto independente-punk-underground della scena italiana” e oggi anche del fumetto d’autore italiano contemporaneo. Gli Scarabocchi sono pura “comicità istantanea”, concentrata in un’unica vignetta, trasposti oggi anche in una piece teatrale che ha riscosso grande successo; sono pervasi del “cinismo illuminante” sprigionato dalle battute di personaggi deformi, antropomorfi e zoomorfi, che un po’ ci vogliono rappresentare in questa vita d’inferno. Sono queste le arie con cui è pensato, scritto e disegnato anche Il papà di Dio, il nuovo libro di Maicol&Mirco. Un lungo graphic novel di 960 pagine, disegni rossi su fondo bianco che affronta con delicatezza filosofica alcuni dei più grandi dilemmi dell’umanità e della divinità. “Perché esistiamo? Perché moriamo? Chi è Dio? E chi è Satana?”.  Divertente e commovente, racconta il rapporto conflittuale tra Dio e suo padre, proprio come succede a noi umani. Uno spin-off biblico che con delicatezza e ironia sonda i misteri dell’essere. 

Di seguito è possibile ascoltare il podcast, realizzato da Radiocicletta, della serata di presentazione in Sala Cinema insieme all’autore in dialogo con Tuono Pettinato e alla giornalista Virginia Tonfoni.

Sito web www.gliscarabocchi.com | FB https://www.facebook.com/GliScarabocchiDiMaicolmirco

Cinema Caffè Lanteri

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“Primavere e Autunni” di Ciaj Rocchi e Matteo Demonte | Recap della presentazione al Lanteri | Pisa Chinese Film Festival

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Lunedì 30 gennaio, in occasione dell’apertura ufficiale del Pisa Chinese Film Festival al Cinema Caffè Lanteri, organizzato dall’Istituto Confucio della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, ha avuto luogo la presentazione “Primavere e Autunni”, graphic novel di Ciaj Rocchi e Matteo Demonte, uscito nel 2015 per Beccogiallo edizioni. Grazie alla collaborazione con la Casa Editrice, la presentazione si è arricchita di un’esposizione di tavole selezionate e tratte dal fumetto, rimasta visibile fino a giovedì 2 febbraio.

Primavere e Autunni è un racconto autobiografico a fumetti, scritto e disegnato dal nipote del protagonista, immerso in quell’atmosfera milanese dei primi anni trenta in cui ebbe origine quella che oggi è definita la più grande comunità cinese in Italia. Come spiega la giornalista Terao nella sua recensione per Internazionale, “Demonte, nipote di Wu Li Shan, racconta la storia di una comunità che oggi si è arricchita dei nipoti e bisnipoti di quei primi immigrati e delle migliaia di nuovi arrivati. Lo stile grafico, come spiega Ciaj Rocchi nella postfazione, rimanda alle inquadrature cinematografiche, con tavole orizzontali che richiamano il formato video con cui gli autori hanno particolare dimestichezza. E come in un documentario che attinge a un ricco materiale d’epoca […] la vita di questa famiglia ibrida […] si srotola attraverso decenni di enormi trasformazioni per l’Italia e per la Cina.”

“La storia di mio nonno Wu – come le storie dei pionieri – ha contribuito ad aprire la via dell’integrazione cinese nell’Europa contemporanea.”

Wu Li Shan è un giovane venditore ambulante di cravatte. Arriva a Milano nel 1931 da uno sperduto villaggio di montagna della Cina orientale. In città sono appena terminati i lavori della nuova Stazione Centrale e le vie sono piene di gente. Wu non conosce l’italiano ed ha a malapena una stanza dove stare, ma quella città gli piace: adora il rumore dei passi cadenzati sui marciapiedi, le carrozze sulle strade, le chiacchiere delle belle signore che tengono i figli per mano.

Prima che a Milano Wu ha vissuto in altre grandi città, come Parigi e Amsterdam, eppure comprende che è l’Italia il luogo che il destino ha scelto per lui e per il futuro della sua famiglia.
Da venditore ambulante a titolare d’azienda, dal matrimonio con la sarta italiana Giulia alla Rivoluzione Maoista che lo allontanerà per sempre dal paese natale, pagina dopo pagina la vita e le imprese di Wu rinascono nella memoria del nipote per diventare finalmente una storia universale. 

www.beccogiallo.org

La mostra

Primavere e Autunni è per noi come un figlio: sin dall’inizio, da quando era ancora solo un’idea, l’abbiamo curato, nutrito, cercando, per quanto possibile, di trasformare una vicenda personale, intima e biografica, in un racconto universale, una storia simbolo della primissima immigrazione cinese.

Partendo dal percorso migratorio del nonno di Matteo, questo libro cerca di ricostruire la storia delle origini della comunità cinese di Milano inserendola nel suo contesto sociale, storico, economico, politico… creando un legame, un fil rouge, che intreccia più volte la grande e la piccola storia, il quotidiano e l’universale, in un gioco di continui rimandi che proiettano diversi livelli di narrazione: la vicenda umana di Wu Li Shan, di sua moglie Giulia, dei famigliari e dei suoi amici più intimi; la storia di Milano e, in particolar modo del quartiere di Porta Volta, la cosiddetta “Chinatown” milanese; la storia d’Italia che si snoda lungo quattro decenni, dagli inizi degli anni ’30 ai primi anni ’70; ed infine, immancabile, la storia internazionale, e soprattutto quella della Cina che, in meno di cinquant’anni, passa dall’Impero alla Repubblica nazionalista prima e alla Repubblica comunista poi. Una linea del tempo ramificata quindi, che tiene insieme diversi ambiti (culturali, sociologici, linguistici) per restituire l’immagine di un’epoca nel suo complesso. Una storia vera, talmente vera da diventare iperrealista, che si allontana dal linguaggio del fumetto classico e va invece a pescare dal cinema (un linguaggio di cui abbiamo più esperienza) in un susseguirsi di inquadrature: campi larghi, a volte larghissimi, con vedute quasi aeree, altre volte invece a livello della strada, con il marciapiede in bella vista, e poi figure intere, mezzi busti, dettagli… sono sequenze veloci, che in poche pagine racchiudono anni densi di storia. Eppure, la narrazione resta rigorosa, l’approccio quasi scientifico: le fonti – orali, scritte, visive – sempre in primo piano, davanti a tutto. Ecco quindi il racconto acquisire pian piano la forma di un saggio, ecco la sociologia farsi immagine, ecco la lingua divenire uno strumento di apprendimento e conoscenza e il fumetto trasformarsi in un mezzo per disegnare la realtà.

Ciaj Rocchi

“Gravure” | Presentazione dell’albo a fumetti al Lanteri

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Giovedì 1 dicembre, il Cinema Caffè Lanteri di Pisa ha dedicato un’altra serata al fumetto autoprodotto per la rassegna Fumetti&PopCorn. Sei autori, Francesco Guarnaccia, Vittoria Macioci, Ilaria Apostoli, Matteo Lupetti, Chiara Abastanotti e Danilo Manzi, per un albo di 80 pagine a colori dal titolo “Gravure”. Ospiti di questo settimo appuntamento, Matteo Lupetti e Francesco Guarnaccia, che ci hanno raccontato non soltanto come è nato il progetto editoriale e dei suoi contenuti, che ruotano attorno al tema horror, ma anche della scelta di stamparlo con la tecnica Risograph.


Gravure è formato da quattro storie autoconclusive pensate e disegnate dalle mani di Francesco Guarnaccia, Vittoria Macioci, Ilaria Apostoli e Matteo Lupetti, più una storia in due parti realizzata da Chiara Abastanotti e Danilo Manzi. Il titolo dell’albo, Gravure, che in francese significa incisione, è indicativo del filo su cui scorrono tutte le storie, che riflettono sulle ferite provocate dalle relazioni col prossimo o proprio dalla loro assenza; “incisioni” invisibili sulla pelle di ognuno di noi. La copertina e il retro sono realizzati a partire dalla linografia di Matteo Lupetti ideatore del progetto. Ogni copia è stampata in Risograph bicroma (da Friends Make Books, Torino) su carta Freelife Vellum di Fedrigoni.

www.facebook.com/gravurecomics

Al link di seguito è possibile ascoltare il podcast della serata, realizzato da Radiocicletta, media partner della rassegna Fumetti&Popcorn. 

GLI AUTORI

Francesco Guarnaccia è nato nel 1994. È membro del collettivo Mammaiuto con il quale ha pubblicato “From Here To Eternity” e ha partecipato all’antologico “Un ragazzo parte per un viaggio, ferisce qualcuno, non torna più a casa”. Riceve la Menzione Speciale della giuria al premio Gran Guinigi e vince il premio “Nuove Strade” ai premi Micheluzzi del Napoli Comicon. Ristampa From Here to Eternity con Shockdom e lavora ad un libro per Bao Publishing. Attualmente studia Design a Firenze.

Danilo Manzi nato il 15 luglio del 1990, cresciuto a Minori in provincia di Salerno. Laureato all’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove ha studiato “Fumetto e illustrazione” e “Linguaggi del fumetto”. Attualmente sta lavorando alla realizzazione di un graphic novel intitolato “Infetto” (https://www.facebook.com/danilo.manzi.3/media_set?set=a.10210731142021693.1073741826.1443695778&type=3&pnref=story).

Chiara Abastanotti è nata vicino al Lago di Garda nel 1984. Disegna fumetti e illustrazioni e organizza laboratori didattici tra Brescia e Bologna. Dopo la laurea in Antropologia, nel 2010 si diploma in Fumetto alla Scuola Internazionale di Comics di Firenze, e si sta specializzando in Linguaggi del Fumetto all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Ha pubblicato per Beccogiallo Editore (“Lea Garofalo,” e “La shoah spiegata ai bambini”) e per Liberedizioni, oltre che su GraphicNews www.graphic-news.com. È stata in mostra alla Biennale dei giovani artisti del Mediterraneo 17, BJCEM 2015.

Vittoria “VicMac” Macioci è nata nel 1991, è cresciuta a Roma e si è poi straferita in Francia dove ha frequentato 2 anni di corso preparatorio a SUPINFOCOM Valenciennes, scuola di animazione 2D/3D. In seguito si è laureata all’Ecole Emile Cohl, scuola di illustrazione, fumetto ed animazione a Lione. Ha lavorato nella casa editrice Quelle Histoire a Parigi in qualitá di stagista illustratrice e storyboarder, ha realizzato l’identità grafica dell’album “Fac(e)ing the animals” dei So Does Your Mother, ha collaborato come comics artist con l’Opéra di Lione. www.vic-mac.com

Ilaria Apostoli ha frequentato per pochi anni l’Accademia di Bologna per poi decidere di dedicarsi da sola alla produzione fumettistica. Ha pubblicato in America “The Fierce Are Fading” sui testi di Joshua D. Howell.

Matteo “il signor M” Lupetti dopo essersi diplomato in Fumetto alla Scuola Internazionale di Comics di Firenze nel 2010 si dedica a sceneggiature per altri autori, vignette, illustrazioni, grafica, alla autoproduzione con vari collettivi indipendenti e alla scrittura di articoli su videogiochi per vari siti internet. Sta ora studiando Sommelerie.

 


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Rufolo di Fabio Tonetto | Recap della presentazione al Lanteri

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Venerdì 18 novembre per la serie Fumetti&PopCorn al Cinema Caffè Lanteri di Pisa un nuovo ospite e protagonista eccentrico del fumetto italiano, Fabio Tonetto. Moderato da Valerio Stivé, l’autore ha presentato “Rufolo”, più di cento pagine di gag assurde e situazioni acide e sospese racchiuse nel suo primo attesissimo libro a fumetti edito da Eris edizioni per la collana Kina.

Rufolo è surreale caustico e nonsense. Il protagonista di questo libro e i suoi amici sembrano delicati, lievi, ma vivono in un universo dove non c’è giusto e sbagliato, dove non esistono buoni e cattivi. Le creature di Fabio Tonetto si muovono in una dimensione più gommosa che corporea, e vivono situazioni sospese, acide: gag assurde e impossibili che hanno spesso estreme conseguenze. Personaggi che si sciolgono, che si fondono, che si uccidono. Per tornare vivi e vegeti a sorprenderci nell’episodio successivo, senza logica, senza regole, senza morali.

Dal comunicato stampa. Questo autore, chiaramente poliedrico e capace di sperimentare a 360°, è cresciuto nell’animazione – ambito in cui lavora, spaziando da Cartoon Network alla realizzazione di video pubblicitari e musicali – e nella sua carriera come fumettista può vantare importanti collaborazioni come Frigidaire, Rolling stone, Vice USA. Il suo lavoro si contraddistingue proprio per le atmosfere folli e rarefatte che ritroviamo puntuali in Rufolo, con personaggi malati e allo stesso tempo delicati, marci e teneramente empatici, un universo grafico che affonda le radici nei cartoni animati anni ’50 (anche se è chiara l’attenzione all’animazione statunitense del secolo scorso a più ampio raggio) ma che fa pensare più alla plastilina o a una sostanza gommosa che al 2D. I personaggi che popolano Rufolo si sciolgono, si fondono, si uccidono per poi tornare vivi e vegeti a sorprenderci nell’episodio successivo, senza logica in un mondo dove non c’è giusto e sbagliato, dove non esistono buoni e cattivi. Rufolo è senza dubbio l’aspettatissimo primo volume completo in cui Fabio Tonetto ha finalmente potuto condensare tutte le sfumature della sua poetica attraverso un ristretto numero di personaggi che codificano tutte le sue pulsioni artistiche, in una sintesi perfetta che esprime appieno tutte le potenzialità dell’universo creativo di questo autore che ha già ampiamente travalicato i confini nazionali.

Sito web di Fabio Tonetto: www.fatonetto.com

Canale Vimeo di Fabio Tonetto: https://vimeo.com/fabiotonetto

La serata è stata realizzata col supporto di Radiocicletta, media partner della rassegna Fumetti&Popcorn, che ha realizzato il podcast della presentazione ascoltabile al link di seguito:

 

Fabio Tonetto è nato ad Alessandria nel 1983 e si è diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia dipartimento di Animazione di Chieri (TO) nel 2006. Come animatore ha realizzato diversi video pubblicitari e musicali e può vantare una collaborazione con Cartoon Network. I suoi lavori sono apparsi su moltissime fanzine e autoproduzioni, ha collaborato a moltissimi progetti e collettivi (Lök, Puck!, Delebile, collettivo Mensa, Amenità, A4God) e ha conquistato spazio su testate dell’importanza di Rolling Stone, Frigidaire, Vice USA.

La collana Kina di Eris edizioni è un percorso di ricerca all’interno del mondo del fumetto che si propone di dar vita a opere fumettistiche dalla forte impronta autoriale, realizzate con una attenta e appassionata cura editoriale. Nel progetto trovano spazio sia opere di autori esteri che di italiani e esordienti. www.erisedizioni.org

 

Cinema Caffè Lanteri

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