Archivi categoria: Eventi

Goodmorning Mr. Morgen | Recap della presentazione della monografia e della mostra di Igor Hofbauer al Lanteri

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

Lo scorso 14 dicembre, il Cinema Caffè Lanteri è stato lieto di presentare Goodmorning Mr. Morgen, l’evento incentrato sulla figura del grande illustratore e fumettista croato Igor Hofbauer a cura di Tabularasa Tekè Gallery di Carrara per la rassegna Fumetti&PopCorn. In Sala Cinema, il gallerista Stefano Dazzi e Marco Cirillo Pedri, curatore di galleria, moderati dalla giornalista Cinzia Colosimo, hanno presentato la monografia illustrata a colori dell’autore dal titolo “Fuk-Hof. Good Morning Mr. Morgen” edita da Tabularasa Edizioni. Il libro – corredato da un apparato critico a cura di Alessandra Ioalé, Marco Cirillo Pedri, Stefano Dazzi Dvořák, Jonathan Bousfield e da un’intervista esclusiva realizzata da Vittore Baroni, che ha curato anche l’apparato biografico, bibliografico e discografico dell’autore – contiene la riproduzione di tutte le opere grafiche e pittoriche di quello che oggi è definito dalla critica, il Maestro dell’estetica grottesca balcanica, ripercorrendone, esaustivamente e in ordine cronologico, la traiettoria di ricerca artistica, costellata da meravigliose produzioni, di cui è possibile finalmente ammirarne le tappe di nascita e sviluppo.

Fino al 7 gennaio 2018 sarà inoltre visibile al pubblico la mostra di serigrafie a colori in tiratura limitata dei manifesti cult realizzati negli ultimi anni da Igor Hofbauer, inaugurata per l’occasione. Dalla serigrafia dell’unica edizione del manifesto “Teho Teardo & Blixa Bargeld” realizzato dall’autore per il concerto dei due grandi musicisti al Močvara club di Zagabria a febbraio di quest’anno; alle serigrafie di alcuni tra i manifesti pubblicitari più significativi realizzati per il medesimo club croato; fino ai due manifesti che l’autore ha creato quest’estate per la sua personale. Le serigrafie e la monografia del Maestro sono disponibili presso il bookshop del Cinema Caffè Lanteri.

Classe ’74, Igor Hofbauer muove i suoi primi passi nel campo dell’illustrazione e delle arti visive all’interno del collettivo di fumetti underground Komikaze, per arrivare oggi a essere una delle figure più dirompenti, affascinanti e rappresentative della cultura e dell’arte balcanica. Con il suo stile ha restituito narrazioni surreali, ispirate alla sua città, contenute in una sola pagina, quella del manifesto pubblicitario, che dal 1999 al 2011 è stato oggetto d’interesse e soggetto della sua ricerca artistica. Un mix di citazioni dall’arte contemporanea del secolo scorso e rielaborazione personale di icone pop di manifesti cult, in stretto rapporto con la tradizione grafica croata, configura l’estetica originale, fresca, riconoscibile e senza tempo del Maestro croato, che si distingue non solo come illustratore nell’arte del manifesto pubblicitario, ma anche come fumettista nel grande e variegato panorama del graphic novel europeo.

Dal manifesto come mezzo espressivo con cui raccontare il suo tempo legandolo alla comunicazione pubblicitaria, tra libera creazione e compromesso commerciale, alla creazione di narrazioni più complesse a fumetto, Igor Hofbauer è stato definito il maestro dell’estetica grottesca balcanica e alternativo rappresentante visivo della città di Zagabria. I suoi poster sono piccoli universi narrativi ispirati, nelle composizioni, alle silouette urbane della capitale. Scenari grotteschi popolati da creature mostruose e personaggi tratti dalla realtà quotidiana, che accolgono in nuce il successivo sviluppo narrativo dell’arte di Hofbauer. Per questa sua naturale evoluzione nell’arte del fumetto, l’autore si ispirerà alla classica estetica delle comic strips underground americane degli anni ’80, in particolar modo guardando a Charles Burns della rivista RAW di Spiegelman. Nelle sue opere narrative a fumetto ritroviamo anche una bellissima e ben riuscita collaborazione e rielaborazione estetica del Costruttivismo russo, per quanto riguarda la costruzione dell’impianto compositivo delle scene, sintetiche e geometriche, e dell’Espressionismo tedesco, per quanto concerne invece la caratterizzazione dei personaggi, rendendo il suo stile drammatico, urgente e di grande impatto. Storie imprevedibili e transdimensionali popolate da disadattati sociali, emarginati, creature deformi e forme di vita post-decadenti. Umanoidi subnormali insoliti, la cui presenza rende surreale l’atmosfera del racconto, al cui sviluppo narrativo l’autore aggiunge quel giusto nonsense da creare mistero, dubbio e suscitare incertezza, a volte anche sconcerto e shock, nel lettore.

Intense note estetiche e complessi elementi compositivi concorrono alla costruzione di quell’atmosfera angosciante e asfissiante, ma al tempo stesso maledettamente affascinante, specchio dello stato di paranoica ossessione della società metropolitana a lui contemporanea. Caratteristiche costanti che distinguono e rendono uniche le opere di Hofbauer, il quale dimostra senso di appartenenza alla propria cultura e al sistema sociale in cui vive e si esprime. Attenzione alla rilettura dei Maestri nella traduzione del proprio immaginario. Dimostra di saper accogliere la tradizione visiva croata e coglierne gli ingredienti da poter rielaborare e sviluppare per renderla ancora attuale nella trasmissione di nuovi messaggi a una comunità in continuo cambiamento. Una comunità di cui l’autore ne delinea e ne porta alla ribalta stati d’animo e costumi, angosce e desideri, anomalie ed eccessi, oggi sulle pagine del graphic novel, e prima ancora su quelle pubblicitarie dei manifesti che hanno ridefinito l’identità visiva del “Močvara” club di Zagabria icona della cultura underground croata.

 

Mostra delle serigrafie dal 14 dicembre 2017 al 7 gennaio 2018

Cinema Caffè Lanteri

Via San Michele degli Scalzi 46, Pisa

www.cinemalanteri.com | caffe@cinemalanteri.com

 

Annunci

“Marie Curie” | Recap della presentazione e della mostra del fumetto di Alice Milani al Lanteri

Questo slideshow richiede JavaScript.

Lo scorso Giovedì 30 novembre, si è tenuto un nuovo incontro della rassegna Fumetti&PopCorn che il Cinema Caffè Lanteri di Pisa ha dedicato a Alice Milani, una delle più capaci autrici nostrane, e al suo nuovo libro, Marie Curie, una splendida biografia a fumetti scritta e disegnata per Beccogiallo, casa editrice per la quale l’autrice è da poco a capo di una nuova collana di finzione. L’incontro in Sala Cinema è stato moderato dal fantastico duo Tuono Pettinato e Maurizio Vaccaro, che hanno sondato con l’autrice le ragioni e gli intenti che sottendono ai natali fumettosi della biografia di questa scienziata polacca che nel primo ‘900 raggiunse incredibili risultati nella fisica nucleare, ma che in pochi ne (ri)conosco l’importanza e la maternità. A coronare l’evento è stata inaugurata nelle Sale del Caffè, la mostra delle magnifiche tavole originali tratte dal libro rimaste visibili fino al 10 dicembre.

Maria Skłodowska Curie, quando arrivò a Parigi e si iscrisse alla Sorbona, aveva già 24 anni. In Polonia aveva dovuto lavorare come governante per mettere da parte i soldi necessari a intraprendere gli studi in scienze fisiche. Il nome con cui divenne famosa è quello del marito Pierre Curie, che la aiutò nelle ricerche su una sostanza sconosciuta che aveva proprietà assai curiose: emetteva energia, luce, calore. Era l’alba della fisica nucleare, ma anche l’inizio dell’era delle donne nella scienza. Dopo la morte improvvisa di Pierre, Marie portò avanti la sua carriera, fin troppo brillante e indipendente, scontrandosi con la mentalità conservatrice della Francia del primo Novecento. Le vicende private si intrecciano così inevitabilmente con la ricerca scientifica, finendo per offuscarne gli eccezionali traguardi.

Alice Milani è nata a Pisa nell’86. Ha studiato pittura, incisione e tecniche di stampa a Torino e a Bruxelles. È stata una delle fondatrici del collettivo La Trama, con cui ha realizzato e distribuito fumetti autoprodotti fino al 2015. Il suo primo romanzo a fumetti Wisława Szymborska, si dà il caso che io sia qui (BeccoGiallo, 2015) è dedicato alla poetessa polacca vincitrice del premio Nobel, ed è stato tradotto in polacco. Nel 2016 esce Tumulto, per Eris Edizioni, racconto di viaggio e di formazione, scritto e disegnato a quattro mani con Silvia Rocchi. Dal 2017 dirige una nuova collana di fumetto di finzione per BeccoGiallo.

 

Mostra di tavole originali dal 30 novembre al 10 dicembre 2017

Cinema Caffè Lanteri

Via San Michele degli Scalzi 46, Pisa

www.cinemalanteri.com | caffe@cinemalanteri.com

“Anna Magnani” | Recap della presentazione del fumetto con Rachele Morris al Lanteri

Questo slideshow richiede JavaScript.

Giovedì 21 settembre, il Cinema Caffè Lanteri di Pisa ha inaugurato la sua quarta stagione della rassegna Fumetti&PopCorn con un evento speciale, che ha unito cinema e fumetto ospitando la fumettista napoletana e pisana d’adozione, Rachele Morris. La giovane autrice, al suo esordio nel genere della biografia a fumetti insieme a Marcella Onzo, ha scritto e disegnato la biografia della grande attrice italiana Anna Magnani per la casa editrice Beccogiallo, alla quale è stata dedicata una mostra delle tavole originali tratte dal libro che rimarrà visibile fino al 1 ottobre. A moderare l’incontro in Sala Cinema è stata la giornalista (Alias/Il Manifesto), Virginia Tonfoni. Per questa occasione, subito dopo la presentazione, è stato proiettato il film “La rosa tatuata” con cui la Magnani vinse l’Oscar come Migliore attrice protagonista nel 1956.

Definita una biografia “sentimentale”, il racconto per disegni e parole si snoda attraverso l’espediente narrativo di un’intervista immaginaria in cui la grande attrice ripercorre le tappe fondamentali della sua vita e della sua carriera, incise nella memoria privata e pubblica dagli incontri e dalle collaborazioni con grandi personalità del cinema italiano e non. Dagli esordi al teatro con Totò, dal primo ruolo importante in “Roma città aperta” di Roberto Rossellini, regista con il quale vivrà un amore impetuoso e per il quale nascerà la sua rivalità con Ingrid Bergman, fino ai ruoli che la consacreranno definitivamente un’icona del cinema nostrano in film come “Mamma Roma” e “La rosa tatuata” che le valse l’Oscar e da cui si dipana immaginariamente questa intervista. Per arrivare infine al primo viaggio in America in occasione della proiezione di “Bellissima” dell’amico Luchino Visconti, e all’ultimo cameo nel film “Roma” di Federico Fellini.

Una biografia a fumetti appassionata e appassionante i cui disegni in bianco e nero sono caratterizzati da un tratto fine e parco, privo di fronzoli descrittivi, delineante le silouettes essenzialmente, per dare il giusto volume e ricreare le parvenze e quell’impercettibile ma significativo vezzo che caratterizzano il ricordo della protagonista e dei personaggi che hanno fatto parte della sua vita.

Di seguito il link al canale mixcloud della rassegna per ascoltare il podcast della presentazione!

Mostra di tavole originali dal 21 settembre al 1 ottobre 2017

Cinema Caffè Lanteri

Via San Michele degli Scalzi 46, Pisa

www.cinemalanteri.com | caffe@cinemalanteri.com

TUSCANIA FESTIVAL 2017 | Le mostre

Per ben due edizioni di fila ho avuto il piacere di organizzare le mostre del neonato Tuscania Festival realizzato nel suggestivo borgo medievale toscano di Peccioli. Per due giorni di un caldo giugno, il paese si anima al suono della musica di artisti di strada, dei mercatini di artigianato selezionato, delle attività per grandi e piccini. A concorrere alla costruzione di questa splendida cornice culturale ci sono anche le mostre all’interno di Palazzo Belvedere. Sede amministrativa della Belvedere S.p.a., che in quei due giorni estivi si è trasformata, alimentata da nuova linfa. Un nuovo spirito ha attraversato gli spazi al piano terra del Palazzo, quello della creatività di tanti artisti visivi. In questi due anni si sono susseguiti pittori, scultori, fotografi, videoartisti, visuals, illustratori prevalentemente toscani che qui con orgoglio presento e con grande riconoscenza, per la disponibilità e la collaborazione, io ringrazio.

Tommaso Santucci – Tuscania 2016 Foto: Elephant Studio

EDF crew – Tuscania 2016 Foto: Elephant Studio

Dalle ricerche personali di Daria Palotti con i suoi acquarelli e sculture surreali giocate sulle tonalità del rosso e del blu, e di Cristina Gardumi con i suoi video e le sue carte in cui performano personaggi dalla testa animale tra disegno b/w, pittura acrilica e acquarelli al caffè, fino alle espressioni scritte e disegnate in composizioni multimateriali di Tommaso Santucci; passando per l’ironia critica delle illustrazioni e installazioni degli EDF crew, e arrivare alle originali illustrazioni digitali di Melkio e al progetto sulla resilienza di Tekiuen.

Emanuele Baldanzi – serie fotografica “Livorno Di(a)stratta” Tuscania 2017

Melkio “Illustream” Tuscania 2017

Gammaphì “Ma-Donne” serie foto-pittorica 2016 – Tuscania  2017

Gammaphì “Ma-Donne” serie foto-pittorica 2016 – Tuscania  2017

Se l’edizione 2016 ha colpito per la qualità delle ricerche individuali dei singoli artisti, l’edizione 2017, oltre ai bellissimi disegni a carboncino e acquarello su tela di Emila Sirakova in dialogo con le opere di Tommaso Santucci e alle grandi opere pittoriche di Massimiliano Precisi, si ricorderà per la presentazione di progetti ben strutturati e conclusi in sé, come “Ma-Donne“, la serie foto-pittorica della pittrice Gammaphì Aka Giada Fedeli, in collaborazione con la fotografa Teresa Crisci, che riflette sulla donna, il suo corpo e il femmineo nella società; “Livorno Di(a)stratta” del giovane fotografo livornese Emanuele Baldanzi, che ha messo in luce diversi e nascosti aspetti architettonici della sua città arrivando a catturarne dei saggi astratti come quasi disegnati dalla luce sulla carta e non fotografati.

Emila Sirakova – Tuscania 2017

Massimiliano Precisi – Tuscania 2017

Massimiliano Precisi – Tuscania  2017

Per non parlare poi di progetti complessi come “Anatomia di un sogno” dei Mohabitat, duo artistico nel campo della sound e visual art che hanno presentato per l’occasione una performance audio-visiva immersiva davvero speciale e coinvolgente per il pubblico del Festival, proponendo una riflessione originale sullo stato di sogno. Ed infine l’installazione della visual Valentina Belaise, un’enorme gigantografia scomposta in pixel cartacei poi ricomposti alla parete della rimessa del Palazzo visibile dalla strada principale del paese. Un ragionamento sulla scomposizione in pixel di una data immagine e la porzione di informazioni visive contenute in ogni pixel in relazione all’immagine intera.

Mohabitat “Anatomia di un sogno” – performance audio visiva – Tuscania  2017

Valentina Belaise – Tuscania  2017

Sempre sul filo della performance dal vivo, ricordo quelle a spray degli EDF crew che per le due edizioni ci hanno regalato due super pannelli sui quali ogni volta hanno illustrato un proprio messaggio.

EDF crew – Tuscania  2017

EDF crew – Tuscania  2017

Per la seconda edizione del Festival abbiamo avuto anche il grande piacere di ospitare in esposizione il collettivo di fumetto autoprodotto Mammaiuto con una serie di tavole scelte e tratte dai libri e le storie a fumetto che ognuno dei componenti ha scritto e disegnato in questi ultimi anni.

Mammaiuto – Tuscania 2017

Francesco Guarnaccia – Mammaiuto – Tuscania 2017

Un posto di riguardo alle pareti dei corridoi del Palazzo, lo hanno trovato infine anche tutti gli artisti selezionati che hanno partecipato alla Open Call delle due edizioni del Festival. Dai giovani fotografi Rosa Cinelli, Alessio Lucarini e Emanuele Caprioli alle fotografie urbex di Daria B; dai collage di Elisabetta Cardella, ai disegni e acquarelli di Giada Matteoli e alle opere di Sara Bandini. E ancora dalle creazioni eclettiche di design di Stefano Gemignani ai giovani pittori Giacomo Pasquali, Carolina Correa e Angelica Boreali. In una piccola selezione di immagini tutta la loro capacità creativa.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Tutte le foto sono realizzate dal fotografo Emanuele BaldanziHuskies Studio di Livornotranne in quelle in cui ho indicato i crediti in didascalia.

Panico Totale a Milano! Presentazione del libro da WAG Lab

 

“Panico Totale. Pisa Convention 1996-2000”

Presentazione del libro con l’autrice, Alessandra Ioalé e l’urban artist Etnik, moderati da Vandalo

 

Venerdì 15 settembre 2017 ore 18

WAG Lab

Via De Amicis 28, Milano

 

Venerdì 15 settembre presso WAG Lab di Milano si terrà la presentazione di “Panico Totale. Pisa Convention 1996-2000”, il libro che per la prima volta in Italia documenta su carta la nascita e lo sviluppo di una manifestazione Hip Hop italiana. Dopo Bologna, Firenze, Torino e Dresda, Panico Totale arriva a Milano. Dalle ore 18 presso lo storico negozio milanese, punto di riferimento della scena hip hop e graffiti writing, si riuniranno la storica dell’arte e autrice del libro, Alessandra Ioalé, insieme a Etnik, uno dei protagonisti di Panico Totale oggi artista affermato a livello internazionale nel campo dell’Urban Art e del Muralismo urbano, moderati da Vandalo, tra i massimi esperti della disciplina writing, per raccontarci ciò che sono state e che significato hanno avuto le cinque edizioni di Panico Totale, la storica manifestazione che riunì a Pisa tutta la cultura di strada italiana e non solo con la partecipazione di personalità importanti come PhaseII da New York e i maestri tedeschi Loomit, Daim, Toast, CanTwo, e le più influenti crew italiane tra cui PDB, SPA, EAD, KNM, CKC, THP, MNP, 23Recordz. Si parlerà della nascita del progetto editoriale, il suo sviluppo e la sua concretizzazione in un volume autoprodotto in questa prima edizione limitata con la riproduzione nel retro di sovraccoperta dell’illustrazione originale che Etnik realizzò per il manifesto dell’edizione del 1998.

Dal comunicato stampa del libro

A vent’anni dalla prima edizione di Panico Totale, il 9 dicembre 2016 è uscito il libro Panico Totale Pisa Convention 1996 – 2000 di Alessandra Ioalé, che racconta la storia della storica manifestazione, che dal 1996 al 2000 ha raccolto tutta la cultura di strada italiana a Pisa, attraverso le parole e i ricordi di chi fu parte di quella rivoluzione. Sulla base di più di 20 interviste, 50 artisti coinvolti e una inestimabile galleria di fotografie inedite dei pezzi, flyer e altre curiosità. Tre anni di lavoro e ricerche per archiviare, rivivere e raccontare cinque edizioni di una convention che ha lasciato un segno indelebile nel carattere della città, influenzandone i tratti urbani e affidandole una inestimabile eredità artistica. Un documento storico per immagini scattate da chi c’era per documentare stile e attitude di una cultura. Un libro che documenta gli esordi nel Writing di alcune personalità oggi diventate protagoniste della scena artistica urbana italiana e straniera. Uno degli eventi che promosse la cultura Hip Hop e il Graffiti Writing in Italia attraverso la visione di un gruppo di persone che ha fatto di una città minore, senza orizzonti contemporanei, un centro di propulsione e un punto di riferimento sulla mappa del Writing, nazionale e non solo.

Primo libro in Italia a documentare una manifestazione italiana di tal genere, è realizzato in questa prima edizione, a cura del collettivo Spectre, limitata a 500 esemplari, numerati e firmati da Etnik.

Alessandra Ioalé – Storica dell’arte. Nata a Pisa, classe 1982. Dopo il periodo di studi in Storia dell’Arte Contemporanea, entra in contatto con i primi esempi di muralismo urbano e trova presto imprescindibile lo studio del Writing, su cui scrive saggi e articoli. Negli ultimi cinque anni collabora con artisti italiani e altri protagonisti culturali dell’arte urbana, curando personali e testi critici per alcune delle personalità oggi più attive e rappresentative del post-graffitismo e del muralismo urbano internazionale, e costruendo con loro il proprio percorso di curatrice indipendente e studiosa di tale disciplina.   https://rdv-alessandraioale.com 

Pagina FB del libro: https://www.facebook.com/panicototalepisa

Link allo shop online: panicototale.bigcartel.com

PANICO TOTALE arriva al SARS | Presentazione del libro a Viareggio!

Presentazione del libro
“PANICO TOTALE Pisa Convention 1996 – 2000”
di Alessandra Ioalé

Modera Dj Drago

Proiezione di video originali
——————————————————————

Sabato 27 maggio 2017 ore 22:00
CSOA SARS
Piscine Comunali, Viareggio
——————————————————————

A SEGUIRE per l’occasione l’autrice del libro sarà accompagnata da DJ SET FUNK-SOUL-RAP con:

_DjDrago e Fonx, due degli organizzatori storici di Panico Totale, oggi promoter e producer musicali
_MengaMega (Viareggio)
_Dalla Tana (Massa)

——————————————————————

——————————————————————
Informazioni & link
Autrice – https://rdv-alessandraioale.com/
Il libro – Panico Totale
Shop – http://panicototale.bigcartel.com/
——————————————————————

Panico Totale, la manifestazione che dal 1996 al 2000 ha raccolto tutta la cultura di strada italiana a Pisa, raccontata a vent’anni dalla prima edizione attraverso le parole e i ricordi di chi fu parte di quella rivoluzione. Più di 20 interviste, 50 artisti coinvolti e una inestimabile galleria di fotografie inedite dei pezzi, flyer e altre curiosità. Tre anni di lavoro e ricerche per archiviare, rivivere e raccontare cinque edizioni di una convention che ha lasciato un segno indelebile nel carattere della città, influenzandone i tratti urbani e affidandole una inestimabile eredità artistica. Un documento storico per immagini scattate da chi c’era per documentare stile e attitude di una cultura. Un libro che documenta gli esordi nel Writing di alcune personalità oggi diventate protagoniste della scena artistica urbana italiana e straniera. Uno degli eventi che promosse la cultura Hip Hop e il Graffiti Writing in Italia attraverso la visione di un gruppo di persone che ha fatto di una città minore, senza orizzonti contemporanei, un centro di propulsione e un punto di riferimento sulla mappa del Writing, nazionale e non solo.
Questa prima edizione, a cura del collettivo Spectre, è limitata in 500 esemplari, numerati e firmati, con la riproduzione dell’illustrazione originale che Etnik, uno dei protagonisti di Panico Totale, realizzò per l’edizione del 1998.

Alessandra Ioalé – Storica dell’arte. Nata a Pisa, classe 1982. Dopo il periodo di studi in Storia dell’Arte Contemporanea, entra in contatto con i primi esempi di muralismo urbano e trova presto imprescindibile lo studio del Writing, su cui scrive saggi e articoli. Negli ultimi cinque anni collabora con artisti italiani e altri protagonisti culturali dell’arte urbana, curando personali e testi critici per alcune delle personalità oggi più attive e rappresentative del post-graffitismo e del muralismo urbano internazionale, e costruendo con loro il proprio percorso di curatrice indipendente e studiosa di tale disciplina. rdv-alessandraioale.com

_Ingresso 3 euro_

PUELLAE di Cristina Gardumi @ 79rosso Firenze | Personale prorogata al 20 Giugno!

PUELLAE

ovvero educazione al nascondimento
della fanciulla contemporanea

Cristina Gardumi

mostra personale e performance
20 – 21.05.2017

a cura di Alessandra Ioalè

 

INAUGURAZIONE
mostra e performance
sabato 20 maggio ore 17.00 – 21.00

APERTURA
domenica 21 maggio ore 16.00 – 20.00
79rosso
via dei Serragli 79r, Firenze
ingresso libero

Sabato 20 maggio alle 17.00 inaugura presso 79rosso la personale di Cristina GardumiPUELLAE ovvero Educazione al nascondimento della fanciulla contemporanea” a cura di Alessandra Ioalè. Una narrazione che diventa mostra-evento-performance della durata di due giorni nella quale l’artista si confronta con il tema dell’identità femminile e della comunicazione tra le persone.

«Il mondo di oggi ci vuole forti, invincibili, performanti nel senso più capitalistico del termine. Ma cosa significa davvero essere forti? Oppure confondiamo l’essere forti con l’essere coraggiosi? Se prima era chiesto solo agli uomini di non piangere in pubblico, oggi è richiesto anche alle donne di andare a nascondersi per non farsi vedere piangere. Cosa significa quindi “essere forti” per la fanciulla contemporanea? Significa forse portare i pantaloni anche quando va a lavoro in tailleur?»

Cristina Gardumi risponde con il suo “Manuale pratico di nascondimento per la fanciulla contemporanea”, una serie di tessuti su cui l’artista inscena situazioni disegnate in cui personaggi femminili dalla testa animale sono le protagoniste. Il tessuto, nella sua funzione primaria e nel suo movimento voluttuoso di parti in ombra e parti in luce, è metafora perfetta di quel dovere a coprire e nascondere ciò che deve stare nascosto mostrando solo ciò che deve essere mostrato. Gardumi dà alla metafora una declinazione diversa. Sui tessuti non illustra soltanto il concetto di nascondimento ma anche quello di rivelazione. Le sue fanciulle adesso, nel mostrare il loro dovere a nascondere le proprie paure o vergogne, esprimono finalmente la volontà di essere scoperte dall’altrui. Da questa prima serie di opere passiamo alla seconda, che si ricollega alla prima per il richiamo alla dimensione domestica della donna. Se gli strofinacci servono al nascondimento, presupponendo allo stesso tempo la scoperta, le “Puellae” di Cristina Gardumi sono l’inno al piacere intimo e alla sua manifestazione. Sette “angeli del focolare” che, procurandosi piacere con i loro oggetti domestici, raccontano una verità assoluta, l’autoerotismo è conoscenza e affermazione del proprio sé, slegato dal dovere e dalle convenzioni sociali. Rimanendo in tema di oggetti propri della sfera casalinga femminile, incontriamo il grembiule, protagonista invece della performance che va a chiudere concettualmente tutta la mostra. Cristina Gardumi indosserà un grembiule a più veli che sfoglierà e mostrerà al pubblico come si fa con un libro raccontandone/impersonandone la storia racchiusa al suo interno.

Per Cristina Gardumi, Puellae Ovvero Educazione al nascondimento della fanciulla contemporanea è una dichiarazione di emancipazione da ciò che è realmente pauroso ovvero il nascondimento delle proprie fragilità e limiti. Introduce a un nuovo modo di scoprire e parlare delle nostre fragilità, attraverso il disegno e l’illustrazione, informati da una certa vena di teatralità; attraverso la performance e la modalità di fruizione che presuppone la condizione di creare una relazione con l’altro. Un altro tema importante, che sottende alla riflessione di Cristina Gardumi e a tutta la mostra, è quello della comunicazione fra individui. Se in teatro, i tempi dell’ascolto e dell’azione sono dettati da una sceneggiatura precedentemente scritta, nella vita quotidiana questi tempi sono dettati dagli individui stessi, dalla loro capacità di ascoltare, della loro difficoltà a comunicare e dalla loro capacità a reagire. In questa prospettiva, l’artista concepisce le opere, la loro collocazione nello spazio e la performance al fine di stimolare le relazioni ed insinuare l’importanza dell’ascolto, propedeutico alla comprensione; l’artista introduce al valore di complicità nella relazione, indispensabile per capire l’altro, i tempi di ascolto dell’altro; dimostra quanto ridicola e di scarso valore sia la famosa frase “il tempo è denaro”, perché ognuno di noi deve concedere tempo a sé stesso e agli altri per non interrompere il moto armonico della comunicazione che sottende alla costruzione stabile di qualsiasi cosa.

Il percorso espositivo induce a un incedere calmo, riflessivo, accorto, che stimoli la scoperta dell’altro/a, del “cosa vi sta dietro”; insegna al pubblico ad assumere un andamento diverso da quello prestabilito dalla società di oggi che vuole tutti al passo coi tempi che corrono, che ci vuole attori in un tempo preconfezionato.

Bio

Cristina Gardumi è artista visiva e performer, diplomata presso l’Accademia di Belle Arti di Verona e l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico a Roma.  Nata nel Bresciano vive e lavora tra Pisa, Roma e Milano. La sua poetica spazia dal disegno alla video art, fino alla performance e al teatro, in cui si cimenta come attrice, aiuto regista e scenografa al seguito del regista Massimo Di Michele e della compagnie PesoPiuma che ha fondato con il compagno attore Paolo Cioni. Collabora con vari autori e registi illustrando le loro opere in scena (attraverso proiezioni come in “La Prossima Stagione” di Michele Santeramo nominato tra i dieci migliori spettacoli del 2016 a Sao Paulo in Brasile) e sulla carta (come per il nuovo romanzo di Andrea Porcheddu “Infedele alla linea” con prefazione di Ascanio Celestini). Al suo lavoro sono state dedicate numerose personali tra cui nel 2012 Girlbook_Boybook, a cura di Chiara Pirozzi, Dino Morra      Contemporary Art, e nel 2015 Mädchen/wrinkle vacuum elastomer/dry preservation of fairy damsels met in forest wide, a cura di Alessandra Timossi e Maurizio Vallebona, Aboutness Contemporary Art, Genova. Adults don’t exist/Gli adulti non esistono, a cura di Beatrice Giovannoni, Sala Dogana, Genova. Ha partecipato a numerose mostre collettive in Italia e all’estero. Vincitrice del Premio Celeste Pittura 2011, del Premio Arte Laguna Pittura 2012 e il Celeste Prize visitors’ choice 2013.

sito personale : http://www.cristinagardumi.com

account vimeo: https://vimeo.com/user12414567

account Facebook: Cristina Gardumi

79rosso

Mostre, residenze ed eventi nel cuore dell’Oltrano a Firenze

via dei Serragli 79r, Firenze
sito web: http://www.79rosso.it
mail: hello@79rosso.it
instagram e FB: 79rosso