Rigorosi, rigolards… Chiavacci e Morellet in rigoroso e ludico confronto a Prato

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Due figure importanti nel panorama italiano, francese e internazionale dell’arte contemporanea quelle di Gianfranco Chiavacci e François Morellet per la prima volta in dialogo tra loro all’interno della mostra “Rigorosi, rigolards…“, ospitata in due spazi a Prato: Artforms, giovane associazione inaugurata questa estate, e la Galleria Die Mauer. Entrambi infatti pur avendo fatto esperienze artistiche simili e percorso le stesse strade non si sono mai realmente conosciuti, mai direttamente influenzati. Eppure, da ciò che ho potuto vedere, la loro ricerca ha molti punti di contatto. Il toscano Chiavacci studia, crea e formula in sordina sviluppando un linguaggio geometrico astratto dalla linea minimale; più celebrato e conosciuto invece Morellet, tra i primi esponenti dell’astrazione geometrica francese e fondatore del GRAV (Groupe de Recherche d’Art Visual), che si è interessato alle possibilità espressive del “movimento” nell’arte cinetica accostandosi alle ricerche degli italiani del Gruppo T, Gruppo N e Bruno Munari. Il 1963 è però un anno fatidico per le loro ricerche. Infatti influenzati dalla tecnologia, che in quegli anni fa la sua comparsa, il primo persuaso dall’utilizzo degli elaboratori elettronici, inizia la sua ricerca sul sistema binario basato sui bit, mentre il secondo decide di far uso di materiale tecnologico e inizia a realizzare le sue prime opere al neon.

Un percorso espositivo itinerante ed interattivo quando dagli spazi bianchi e caratteristici della Galleria passiamo a quello unico, lineare ed ex-industriale dell’Interno 8 che si presta a un gioco compositivo del quale il visitatore è protagonista attivo avendo la possibilità di spostare alcuni dei parallelepipedi/espositori, in cui sono racchiuse singolarmente le opere grafiche selezionate, e porli vicino ad altri fissi nello spazio così da stabilire un rapporto diretto tra le opere di entrambi gli artisti e scoprirne inaspettati parallelismi e ideali compenetrazioni. Un’interazione ludica che rispecchia quello che poi è stato e continua ad essere lo spirito con cui i due artisti hanno sempre affrontato la loro ricerca sistematica e rigorosa.

Morellet

Morellet

La scelta curatoriale optata da Alessandro Gallicchio offre quello che io definisco un confronto sinergico che esalta le caratteristiche stilistiche proprie della diversa poetica dei due artisti e al contempo pone in evidenza quella che può comprendersi come una complementarietà delle due ricerche artistiche. Dalle indagini sul concetto di serialità, di casualità e del bit, nei lavori serigrafici e di grafica su carta, alle più audaci sperimentazioni delle proprietà della cinetica. 

Chiavacci - Morellet

Chiavacci – Morellet

Orari di apertura:

Artforms: Dal 18 settembre al 3 ottobre su prenotazione chiamando allo 348 80 29 817 – 329 49 61 998. Interno/8, via Genova 17/8, Prato http://info-artforms.tumblr.com
Dal 25 al 27 settembre apertura straordinaria dalle 15:00 – 18:00.

Die Mauer: Dal 18 settembre al 17 novembre, da martedì a sabato, ore 10:00 -13:00, 16:00 -19:30. Via Firenzuola, 33, 35, 37, Prato www.diemauer.it
Il 24 settembre: concerto “Pieni e vuoti”. La scheda perforata di Jaquard e l’Arte Binaria di Chiavacci nell’interpretazione del Maestro Andrea Nesti.

 

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