XXIV BIENNALE DEL MURO DIPINTO | Dozza

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COMUNICATO STAMPA

Borghi: “la crisi non ferma il Muro Dipinto, anzi è di stimolo a fare ancora meglio”
XXIV BIENNALE DEL MURO DIPINTO

Dal 11 AL 15 Settembre 2013

Il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna è nuovamente partner scientifico della rassegna, a cura di Fabiola Naldi. Tre gli artisti al lavoro a Dozza e due a Toscanella Inizieranno mercoledì 11 settembre gli interventi degli artisti chiamati per la XXIV edizione della Biennale del Muro Dipinto, che anche per il 2013 vede la collaborazione del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna con il Comune di Dozza e la Fondazione Dozza Città d’Arte, organizzatori della rassegna. Sarà mantenuto uno dei tratti che caratterizzano la manifestazione fin dai suoi esordi: gli artisti lavoreranno a diretto contatto con il pubblico che potrà assistere allo sviluppo dell’opera, dal muro vuoto al suo compimento. I lavori finiti saranno presentati ufficialmente, in un momento inaugurale, sabato 14 settembre, nel piazzale della Rocca di Dozza. La curatela della XXIV edizione è affidata ancora una volta a Fabiola Naldi, dottore di ricerca in Storia dell’Arte Contemporanea, docente di Problemi espressivi del contemporaneo all’Accademia di Belle Arti di Bologna e di Teoria delle Arti Multimediali all’Accademia Carrara di Belle Arti di Bergamo. La partecipazione del MAMbo al progetto come partner scientifico è stata avviata con successo per la prima volta nel 2009 e anche in occasione di questa Biennale del Muro Dipinto la curatrice ha voluto proseguire, in una sorta di continuazione scientifico/critica, la linea inaugurata nel 2009 e consolidata nel 2011. L’intento è quello di accostare al più consueto Wall painting nel borgo storico di Dozza con i tre artisti Simone Berti, Andrea Sala e Alekesejs Naumovs, il Writing e la Street Art nel borgo nuovo di Toscanella con i due artisti Macs e Tellas. L’attività pittorica oramai giunta alla terza edizione con questa importazione critica e la diversificazione artistica/urbanistica di Dozza e di Toscanella porta la prossima edizione della Biennale a mostrare un vero e proprio museo all’aperto nelle molteplici soluzioni pittoriche contemporanee. Da segnalare la conferma, dopo il successo della prima volta nel 2011, di “Luce ai Muri”, una sessione notturna (organizzata in collaborazione con la ditta di Toscanella “Progetto Luce”), che vedrà gli artisti dipingere venerdì 13 settembre, dalle 20.30 alle 23.30. Inoltre, nell’ambito del Muro Dipinto, sempre fra l’11 e il 15 settembre, è previsto un articolato programma di eventi collaterali, attorno ai temi artistici e culturali. Borghi: “la crisi non ferma il Muro Dipinto, anzi è di stimolo a fare ancora meglio” – “La crisi economica non ferma il Muro Dipinto 2013, anzi per noi è uno stimolo per organizzare una manifestazione di livello qualitativo ancora più elevato. Infatti, più la manifestazione è di qualità più si creano le opportunità di un ritorno in termini economici che aiutano ad uscire dalla crisi – commenta Antonio Borghi, sindaco di Dozza -. La cultura e in specifico il Muro Dipinto sono infatti un volano per l’economia tanto più forte quanto più è elevato il loro livello”. Proprio in questa ottica va letto anche il rinnovo, per la terza edizione, del sodalizio con il MAMbo. “Questa collaborazione per noi ha un valore strategico, in quanto il MAMbo, che è una istituzione pubblica come la Fondazione Dozza Città d’Arte, ci garantisce quella qualità nell’offerta culturale che è indispensabile per attrarre quel ‘turismo consapevole’ su cui puntiamo”. Borghi non ha dubbi: investire sulla cultura garantisce un ritorno economico. “Per uscire dalla crisi, puntiamo proprio sulla qualità dell’offerta culturale e turistica perché riveste un importante ruolo di promozione economica a sostegno del nostro territorio. A dirlo sono i numeri” aggiunge Borghi. Che spiega: “a Dozza stimiamo oltre 200 mila visitatori all’anno, come ad esempio quella decina di pullman di croceristi che ogni giorno, in estate, arrivano dal porto di Ravenna, frutto di un sistema di relazioni forti che nascono dalla presenza dell’Enoteca regionale e dall’adesione al Club dei Borghi più Belli d’Italia. Questi turisti scelgono di visitare il nostro borgo perché sanno di trovare un’offerta culturale e turistica unica e di qualità” aggiunge Borghi. A questo proposito, il primo cittadino di Dozza sottolinea con forza il ruolo determinante del Club dei Borghi più Belli d’Italia dal punto di vista economico. “Nel 2011, i 200 Comuni allora aderenti (oggi sono 220) hanno realizzato 11,5 milioni di pernottamenti con un fatturato complessivo annuo di 1 miliardo e 356 milioni di euro. Numeri che devono fare riflettere su cosa significa il peso che la cultura e la qualità dell’offerta turistica rivestono in campo economico” conclude Borghi. 

Dozza, 8 luglio 2013

Fondazione Dozza Città d’Arte

www.murodipinto.it

PROGRAMMA

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