MASSIMO PASCA “Nemico del Mio Tempo. Esposizione di questioni aperte”

NemicoDelMioTempo_MassimoPascaPorre il pennello o la penna sul supporto e iniziare a tracciare il disegno. Andare avanti liberando sé, seguendo quel flusso creativo che ha origine nella propria coscienza senza sapere quale sarà l’approdo. Un dialogo tra artista e traccia che s’interrompe nel momento in cui, come dice Pasca, “il disegno diventa bello”, e lo storpia, proprio perché non è più frutto di una trascrizione immediata, automatica, ma ragionata. Così l’artista cambia per immergersi nuovamente in quel flusso e trarvi immagini autentiche, restituendole però con perizia calligrafica e precisione descrittiva propria di ogni buon racconto. Come i bozzetti e gli schizzi tanto cari ai collezionisti del genere per la loro incompiuta bellezza, che incuriosisce e invita l’occhio umano a essere conclusa, per l’esatto opposto i disegni, le illustrazioni e i dipinti di Massimo Pasca affascinano e rapiscono lo sguardo di chi li ammira. Dovizia di particolari caratterizzano divertenti personaggi, a volte ironici e irriverenti, che si affollano a far festa sulla superficie dell’opera – rigorosamente neutra. Si incastrano, insinuandosi l’un con l’altro, arrivando ad essere l’uno origine dell’altro in un ciclo continuo e senza fine, come un flusso di coscienza per immagini senza la punteggiatura, che cattura la nostra attenzione sin dall’inizio e non la lascia andare fino alla conclusione del racconto. Un racconto che assume ogni volta trame differenti di figure multiformi, componendo una scenografia su cui si stagliano interpretazioni soggettive di icone della nostra cultura, dandovi risalto, o viceversa divenendo l’anima di un soggetto più grande, totale, unico protagonista dell’opera che comprende in se tutte le immagini e ne è a sua volta compreso e restituito nel significato.

“Nemico del mio tempo” è il racconto, dalla trama singolare ed eccentrica, del flusso di coscienza dell’artista che grida ai disagi del suo tempo i cui protagonisti non sono altro che i personaggi-icone, caratterizzate da una sottile e pungente vena sarcastica. Ogni opera è una pagina di questo racconto da cui non si può non essere coinvolti.

Alessandra Ioalé – Storica dell’arte

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