RIKEA

Un nuovo concetto di riuso per nuove funzioni del design presentato da Antonio Scarponi al Festival della Creatività 2009

di Alessandra Ioalé – D::Vision

Il Festival della Creatività alla sua quarta edizione ha ospitato, all’interno del padiglione Spadolini, il progetto RIKEA dell’architetto Antonio Scarponi, in collaborazione con l’architetto Marco Lampugnani.

Fondatore di Conceptual Device, che vede il design come impegno sociale, Scarponi ha studiato architettura alla Cooper Union NY. Successivamente ottiene dall’Istituto Universitario di Architettura di Venezia (IUAV) un M. A. e il PhD in Urban Design. Dal 2006 al 2009 è chiamato al KTH di Stockholma per insegnare Communicative Spaces e Reflective Design, nonché al NABA di Milano. Il suo lavoro è esposto in musei e gallerie di fama internazionale. RIKEA è prodotto inizialmente per Geodesign, evento organizzato da “Abitare” nell’ambito delle iniziative per Torino World Design Capital 2008. Affonda le sue radici nel nuovo concetto di riuso in cui il design assume nuove funzioni, riconsiderando la grande responsabilità sociale dell’arte.

Nel caso specifico si sono considerate le cause di utilità sociale e le esigenze specifiche di una particolare area della città torinese in cui nasce il Balôn, il mercato spontaneo di Torino, considerato come un sistema di “urbanizzazione istantanea”. Il progetto è stato sviluppato insieme a IKEA e Italcementi e consiste in una serie di placche (Italcementi), che delimitano e identificano la posizione dei venditori nello spazio pubblico, nelle quali è possibile inserire elementi del sistema “Broder” prodotto da IKEA, in modo da sostenere coperture temporanee, mentre il divano pieghevole “Svingen”, sempre IKEA, è adattato per realizzare un carrello per la consegna delle merci.

Un manuale insomma, corredato da video, con lo scopo di insegnare a realizzare il prototipo di una micro-struttura urbana riassemblando oggetti e prodotti, e di considerare questi diversamente dalla loro funzione d’uso iniziale data. Il prototipo ha ricevuto la menzione onorevole della International Architecture Biennale di Rotterdam, per il concorso Squat City ed è tutt’ora in mostra presso il NAI di Rotterdam, sino al 10 di gennaio 2010.

 

ARTICOLO SU INTOSCANA.IT

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